Rumori in condominio e tutela penale

I rumori molesti, specialmente nelle ore notturne, provenienti da un appartamento situato all’interno di uno stabile condominiale, possono provocare disturbo.

Tra i rumori più frequenti rientrano la musica, il televisore o il computer ad alto volume, lo spostamento di mobili e oggetti, il tono della voce alto, gli strumenti musicali e i versi degli animali.
Il limite di tollerabilità deve essere determinato dal giudice, mentre a livello di orari i regolamenti condominiali dichiarano che è assolutamente necessario limitare i rumori dopo le ore 23 della sera (in alcuni casi anche dopo le ore 22), abbassando il volume del televisore e cercando di svolgere i lavori domestici prima di quella fascia oraria.

Per questo motivo l’articolo 659, primo comma, del codice penale, punisce espressamente “chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino ad euro 309”.

Marco Brigoli

bAperno8

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